Diversi approcci per difendere l’ambiente

attacco al mondo, acrilico su polistirolo, cm 30x30x40, 2011, marianna merlerL’ecologia non è una disciplina univoca, ma presenta diverse impostazioni meto- dologiche connesse a diversi presupposti culturali. Se sulla necessità di affrontare i problemi tenendo presente la dimensione ecologica molti concordano, esistono infatti diverse visioni su come affrontare l’“emergenza ambiente”.
Tra le varie posizioni che si confrontano (e a vol- te si contrappongono), due hanno ottenuto una risonanza mondiale: quella di Barry Commoner, professore alla Queens University di NewYork, già direttore di un importante gruppo di ricerca presso la Washington University di St. Louis, e quella del gruppo di biologi della California University, guidati dai coniugi Ehrlich. Questi ultimi sostengono che l’attuale livello di distru- zione delle risorse e di inquinamento è da attri- buire all’enorme quantità di beni prodotti e al consumo che esso implica.Tale impostazione è applicabile esclusivamente ai Paesi sviluppati e presuppone una posizione di “autocoscienza” di ciascun individuo: ognuno di noi è chiamato a ridurre i propri sprechi e le proprie attività inquinanti.

La posizione di Commoner, invece, concentra l’attenzione sul quadro economico e politico in cui si deve collocare la questione ecologica: data l’ampiezza assunta attualmente dai danni ambientali, non basta ridurre i consumi ma si deve necessariamente operare a livello delle strategie politiche, produttive e demografiche: «Il sistema economico e produttivo – sostiene Commoner – è stato sviluppato senza tener conto della sua compatibi- lità con il sistema ecologico». Si devono pertanto modificare i principi basilari su cui poggia l’ideologia produttivista di tipo capitalistico, introducendo un nuovo sistema di rapporti economici e sociali e nuovi principi etici a livello globale,perché globali sono gli effetti del disequilibrio ambientale.
Per migliorare le condizioni dell’umanità è necessario liberare il mondo occidentale la cui ideologia produttivistica si è imposta a livello globale dalla sua sudditanza alla sfera economica e finanziaria, e percorrere altre strade, basate su modelli di sviluppo che non provochino il degrado dell’ambiente e su pra- tiche individuali virtuose.

 

Articolo di Auladigitale -ambiente ecologia – In foto “Attacco al mondo” 2011 – Marianna Merler

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